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Sergio Mariotti: Italian Fury per gli inglesi

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Sergio Mariotti nasce a Firenze il 10 agosto 1946 ed impara a giocare a scacchi all'età di 14 anni, quindi abbastanza tardi. Mariotti ha la fortuna di giocare spesso con un vecchio principe russo in esilio a Firenze (certo Obolenskij) che ne scopre il talento e gli insegna parecchi trucchi e tranelli, oltre alle basi per migliorare il proprio gioco. Il debutto avviene al campionato giovanile del 1965 che lo vede vincitore. Nel 1967 partecipa a La Spezia al Campionato Italiano che vinse insieme a Zichichi. Mariotti divenne in quell'occasione Candidato Maestro. L'anno più importante per il Nostro è, però, il 1969 che lo vede inizire come C.M. e concludere addirittura come Maestro Internazionale. Tra i tornei di quel periodo ricordiamo quello di Napoli, dove conquista la vittoria con oltre l'80% dei punti, e quello di La Spezia, che lo vede ancora vincitore. La vittoria al Campionato Italiano di San Benedetto del Tronto nel 1969 offre la possibilità a Mariotti di partecipare al torneo Zonale di Praia De Rocha (Portogallo) dove (non ancora M.I.) ottiene 3 punti su 4 affrontando 4 Grandi Maestri. In quell'occasione vince una brillantissima partita contro Glicoric, considerata una tra le migliori partite di quell'anno. Due sconfitte in posizione vinta con giocatori di bassa classifica gli impediscono di qualificarsi. Nel 1970 Mariotti vince il Torneo di Capodanno a Reggio Emilia ed il Campionato Italiano a San Benedetto del 1971. A Venezia, nello stesso anno, arriva secondo, conquistando la prima norma di Grande Maestro. Il gioco estremamente brillante sfoggiato in quell'occasione gli vale l'appellativo di "Italian Fury" e la definitiva norma di G.M.. Al torneo olimpico di Nizza del 1974 è premiato con la medaglia di bronzo come prima scacchiera dietro a Karpov e Torre. Nel 1975 riesce ancora a qualificarsi per l'Interzonale, battendo il portoghese Durao. A Manila gioca molto bene dimostrando uno stile fantasioso, uno spirito combinativo ed inusuali schemi strategici. Mariotti si classifica al 10° al pari del grande Spassky e di altri importanti Grandi Maestri. Nel 1976 vince il Torneo di Rovigo; nel 1977 è secondo al Ciocco. Nel 1978 Mariotti partecipa al Torneo Zonale dove si classifica al 4° posto, primo degli esclusi. Nel 1979 vince il Torneo di Lugano. Nel 1980 assume la direzione tecnica della F.S.I., che tuttavia lascia, per contrasti, un anno dopo. Nel 1988, alle Olimpiadi di Salonicco, ottiene un ottimo 50% dei punti. Per quanto riguarda la sua carriera scacchistica ci piace ricordare una frase di Tal: "Peccato - dice il campione sovietico - che non abbia avuto il coraggio di fare lo scacchista profesionista. Se non avesse scelto la banca, sarebbe diventato uno dei più forti giocatori del mondo". L'esattezza di questa frase è stata confermata da numerose interviste rilasciate da Mariotti, nelle quali afferma di non essere un giocatore professionista e di tenere molto al suo lavoro in banca, sostenendo che dedicare troppo tempo agli scacchi (come richiede un'attività ad altissimo livello) ostacolerebbe troppo la sua carriera lavorativa. Noi appassionati di scacchi accettiamo questa decisione, ma lasciateci dire che è un peccato. Probabilmente, infatti, avremmo potuto vedere Mariotti tra i primi dieci scacchsiti del mondo!

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Tre cose troverai ovunque: una donna, una spada, una scacchiera

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(Proverbio medioevale)

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