GIOCATORI |
Paolo Perri |
Gioacchino Greco è considerato da tutti gli esperti come il migliore giocatore del mondo nel periodo 1622 - 1633. In questi anni può essere considerato, a ragion veduta, campione del mondo di scacchi, anche se a quel tempo non vi era un titolo ufficiale. Nel nome Gioacchino Greco detto "Il Calabrese" l'appellativo "Calabrese" fu una necessaria precisazione, in quanto molti erano portati a confondere il cognome Greco con la patria di origine del giocatore. Molte sono le caratteristiche del personaggio che ci hanno incuriosito, come il fatto che non fosse un letterato; che provenisse da una famiglia non agiata; che vivesse esclusivamente con i proventi degli scacchi, così da essere considerato alla stregua dei moderni professionisti. Altre simpatiche perculiarità del Nostro sono la sgrammaticatura dei suoi testi e soprattutto lo stile di gioco, che possiamo definire alla Tal, cioè estremamente brillante anche se non privo di qualche inesattezza. Durante le sue peregrinazioni in tutta Europa ebbe modo di guadagnare anche grosse cifre. In Inghilterra fu aggredito e derubato di ben 500 scudi. Alla sua morte, avvenuta nelle Indie, lasciò i suoi averi ai Gesuiti. Una completa biografia u Gioacchino Greco richiederebbe pagine e pagine di scritti. Naturalmente ci siamo voluti soffermare solo su alcuni degli aspetti più caratteristici del giocatore, che ci hanno colpiti e convinti ad intitolare il nostro circolo a questo grande ed estroso giocatore.
Gioacchino Greco in una stampa dell'epoca
Tre cose troverai ovunque: una donna, una spada, una scacchiera
(Proverbio medioevale)
Associazione dilettantistica